Il Comitato per Ferrara segnala nuovi problemi lungo il controviale di Viale Alfonso d’Este, dove alcune automobili vengono condotte sulle aree verdi realizzate con il recente intervento di riqualificazione. Secondo il comitato, i veicoli utilizzano aiuole e spazi destinati alla pista ciclopedonale per parcheggiare o effettuare manovre, provocando danni al manto erboso e al sistema di irrigazione.
La situazione, sostiene il comitato, ripropone una consuetudine presente da anni: l’utilizzo di ogni spazio disponibile come area di sosta o di passaggio. Le immagini citate nella segnalazione mostrerebbero auto sopra le aiuole, con il rischio di compromettere un’opera pubblica finanziata dalla collettività. La responsabilità principale viene attribuita ai cittadini che accedono alle zone verdi senza autorizzazione, ma il gruppo chiede di valutare anche le caratteristiche dell’intervento.
Il nodo degli accessi carrabili
Il Comitato per Ferrara afferma di avere segnalato, durante la progettazione, la presenza di accessi carrabili già esistenti in prossimità delle nuove aree verdi. In alcune circostanze, osserva il gruppo, le ruote potrebbero finire sull’aiuola durante le operazioni di ingresso o uscita dai passi carrabili. Per questo, la questione non riguarderebbe soltanto i comportamenti incivili, ma anche la necessità di progettare gli spazi tenendo conto del loro utilizzo concreto.
La richiesta rivolta all’Amministrazione è di intervenire prima che i danni si aggravino e che siano necessari ulteriori lavori di ripristino. Tra le ipotesi indicate ci sono dissuasori o paletti da installare in punti individuati con attenzione, così da impedire il parcheggio e il transito improprio sulle aiuole senza ostacolare gli aventi diritto diretti ai propri accessi.
La richiesta di interventi preventivi
Il comitato chiede inoltre controlli e una protezione efficace delle aree verdi, insieme al rispetto delle regole da parte dei residenti e degli altri utenti. L’obiettivo, si legge nella nota, è preservare il risultato della riqualificazione di Viale Alfonso d’Este e ridurre il rischio che l’opera venga progressivamente danneggiata dall’uso quotidiano.
La posizione espressa dal gruppo combina quindi due richieste: maggiore senso civico da parte dei cittadini e soluzioni tecniche da parte dell’Amministrazione. I dissuasori, collocati senza limitare i carrai, vengono indicati come uno strumento per proteggere il verde e prevenire nuovi accessi impropri, evitando di intervenire soltanto dopo il verificarsi dei danni.