Il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha dato il via libera alla proposta progettuale del Comune di Ferrara nell’ambito del Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana. Il piano, denominato Prima, prevede investimenti complessivi per circa 15 milioni di euro e punta a ridurre le emissioni inquinanti favorendo il passaggio dall’auto privata a forme di spostamento attive, collettive e condivise.
Il progetto è articolato in quattro linee di intervento. Alla Linea A, dedicata al Mobility Management, sono destinati 7,59 milioni di euro per mobilità scolastica, infrastrutture ciclopedonali e Gemello Digitale. La Linea B, dedicata al trasporto pubblico e collettivo, potrà contare su 5,25 milioni per servizi a chiamata, autobus ad alta capacità, fermate accessibili e Hub Intermodale. La Linea D prevede 380mila euro per integrazione tariffaria e tecnologica, bigliettazione digitale, voucher e agevolazioni. Alla Linea E, infine, sono assegnati 1,37 milioni per semaforica intelligente, gestione della sosta e delle aree di carico e scarico, oltre che per la sicurezza stradale.
Nuovi percorsi e trasporto pubblico
Tra gli interventi principali figura la Ferrara Green Line, un corridoio verde di 2,3 chilometri che sarà realizzato lungo l’ex sedime ferroviario Fer, nella tratta compresa tra via Pesci e il Polo Scientifico-Tecnopolo. Il progetto comprende pavimentazioni drenanti e fotocatalitiche e non prevede consumo di suolo. Sono inoltre previste nuove connessioni ciclabili in via Pomposa, via Bologna, via Vallelunga e via Pontegradella, oltre al sovrappasso ciclopedonale di via dello Zucchero.
Il programma dedica una parte degli interventi alla mobilità scolastica, con il consolidamento dei percorsi Piedibus, opere di urbanismo tattico nelle aree davanti agli istituti e la digitalizzazione dello Scuolabus, che potrà essere utilizzato anche su richiesta. Sul fronte del trasporto pubblico locale sono previsti nuovi autobus da 18 metri ad alta capacità, ibridi o a metano, per la Linea 6, insieme all’adeguamento delle banchine. Il prolungamento della Linea 7 collegherà invece gli impianti sportivi e universitari del Cus Ferrara con il resto della rete.
Dati, collegamenti a chiamata e sicurezza
Il piano comprende anche la riqualificazione dell’autostazione di via del Lavoro, destinata a diventare un punto di interscambio tra autobus, auto e servizi di sharing mobility. Nelle frazioni e nelle periferie saranno attivati servizi di trasporto a chiamata con minibus a basso impatto, operativi di giorno e, nelle ore notturne, in sostituzione della linea 21. È previsto inoltre il potenziamento stagionale del Discobus, con collegamenti verso i luoghi della movida e degli eventi culturali.
La componente tecnologica prevede un Gemello Digitale della mobilità, alimentato da una rete di sensori distribuiti sul territorio. I dati sul traffico in tempo reale potranno essere utilizzati per analizzare gli spostamenti, simulare scenari legati a cantieri ed eventi e valutare gli effetti ambientali delle decisioni. Una piattaforma unica Maas consentirà di integrare trasporto pubblico, biciclette e monopattini in sharing, car sharing e noleggio bici, con pianificazione dei percorsi, prenotazioni e pagamenti tramite applicazione.
Completano il progetto i sistemi di semaforica intelligente, la regolazione dinamica degli spazi di sosta e delle aree di carico e scarico e interventi di messa in sicurezza in otto incroci critici. Tra i punti indicati figurano viale Cavour e corso Isonzo, la rotatoria tra via Pomposa e via Caldirolo e il polo scolastico di via Boldini e via Previati, dove sono previste misure di moderazione del traffico e attraversamenti protetti.