È stata intitolata al dottor Pio Maniscalco l’Aula del PDTA Polmone dell’Ospedale di Cona. La cerimonia si è svolta alla presenza dei familiari, degli amici e dei colleghi del chirurgo toracico ferrarese, scomparso prematuramente lo scorso anno. Durante l’incontro è stata scoperta una targa commemorativa, alla presenza della direttrice generale delle Aziende sanitarie ferraresi e di Giampiero Dolci, direttore dell’Unità operativa di Chirurgia toracica.
L’aula ospita le attività del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale dedicato ai pazienti con tumore del polmone. La scelta di legare il nome di Maniscalco a questo spazio è collegata al ruolo avuto dal medico nella costruzione e nello sviluppo del percorso oncologico ferrarese. In questo luogo professionisti di diverse specialità continuano a confrontarsi e a definire insieme le decisioni di cura, mantenendo operativo il modello organizzativo al quale il chirurgo aveva dedicato una parte rilevante della propria attività.
Il contributo alla sanità ferrarese
Nato a Mirano, in provincia di Venezia, il 10 ottobre 1972, Maniscalco aveva svolto a Ferrara gran parte della propria formazione e della carriera. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia conseguita all’Università degli Studi di Ferrara nel 2001, aveva ottenuto l’abilitazione professionale e la specializzazione in Chirurgia toracica. Dal dicembre 2012 era dirigente medico a tempo indeterminato nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara.
Nel corso degli anni aveva sviluppato competenze nella chirurgia toracica mininvasiva e robotica, oltre che negli interventi complessi a carico di polmone, mediastino, esofago e parete toracica. Era corresponsabile del programma aziendale di chirurgia robotica e, dal dicembre 2022, titolare di un incarico di alta specializzazione in Chirurgia del mediastino. Nel 2023 era stato nominato sostituto responsabile facente funzioni dell’Unità operativa di Chirurgia toracica ospedaliera.
Particolarmente significativo era stato l’impegno nei percorsi oncologici multidisciplinari. Nel 2019 aveva curato la revisione del PDTA del carcinoma polmonare, assumendo la responsabilità del percorso perioperatorio. La sua attività di coordinamento aveva riguardato la discussione multidisciplinare di oltre 2.600 pazienti oncologici. Nel 2023 aveva inoltre contribuito alla redazione del percorso regionale dell’Emilia-Romagna per il mesotelioma pleurico e lavorava allo sviluppo di quello dedicato al carcinoma esofago-gastrico.
Il ricordo di colleghi e familiari
All’attività clinica Maniscalco aveva affiancato quella scientifica e didattica all’Università degli Studi di Ferrara, dove insegnava Chirurgia toracica e svolgeva attività di tutoraggio. I colleghi lo hanno ricordato come una guida per giovani medici, specializzandi e studenti, capace di trasmettere competenze tecniche ma anche attenzione, ascolto e rispetto per il paziente. È stata sottolineata anche la sua capacità di favorire il lavoro di squadra e di coordinare competenze diverse.
Giampiero Dolci ha ricordato il ruolo di Maniscalco nella realizzazione del PDTA del polmone e nella collaborazione tra ospedale e medicina del territorio. Secondo il direttore, il medico aveva promosso strumenti informativi per i pazienti e per i medici di medicina generale, oltre a una piattaforma digitale destinata a collegare i diversi livelli dell’assistenza. La direttrice generale Nicoletta Natalini ha evidenziato la partecipazione della comunità ospedaliera e il valore dell’intitolazione come segno concreto della dedizione del professionista.
Alla cerimonia sono intervenuti anche il padre Carlo e il fratello Giuseppe. La famiglia ha espresso gratitudine per il riconoscimento e per le testimonianze raccolte nel volume realizzato in memoria del medico. Accanto alla targa dell’aula, il ricordo di Maniscalco è stato accompagnato da altre iniziative, tra cui un premio scientifico, una camminata, una targa in un parco cittadino e una borsa di studio universitaria. Per i colleghi, l’esempio umano e professionale del chirurgo continuerà a rappresentare un riferimento per chi lavora ogni giorno nell’ospedale di Cona.