La violenza avvenuta il 30 settembre al liceo Ariosto di Ferrara continua a suscitare reazioni politiche e istituzionali. Un ragazzo appena maggiorenne, seguito da alcuni mesi dal servizio psichiatrico territoriale per una condizione di disagio e sofferenza, ha aggredito con un coltello un quindicenne nei bagni dell’istituto. Sulla vicenda sono in corso accertamenti e il quadro relativo alle condizioni dell’aggressore viene riferito con la prudenza necessaria.
Il dirigente scolastico Urbinati è intervenuto già il giorno dell’aggressione e in quello successivo, assicurando ascolto alla comunità scolastica e annunciando l’applicazione di nuove misure di sicurezza. Futuro Nazionale e l’Amministrazione comunale hanno indicato l’installazione dei metal detector come possibile strumento di prevenzione. Il Partito Democratico di Ferrara considera però questi dispositivi, insieme alla sorveglianza, utili ma non sufficienti.
La posizione del Partito Democratico
I dem condannano l’aggressione e sottolineano che chi porta un coltello a scuola e ferisce un’altra persona deve rispondere delle proprie azioni. Allo stesso tempo, invitano la politica a evitare risposte ridotte a slogan e chiedono di intervenire sulle condizioni di disagio prima che possano sfociare in episodi di violenza. La domanda posta dal partito è che cosa accada fuori dai cancelli della scuola, oltre il controllo degli ingressi.
Il Pd ricorda di aver chiesto il 4 novembre 2025 la convocazione congiunta delle commissioni Sicurezza, Sanità e Politiche sociali. L’obiettivo, secondo il partito, era mettere a confronto Comune, Ausl, forze dell’ordine, scuole, servizi sociali e rappresentanti degli studenti sui temi della sicurezza urbana, del disagio giovanile e della prevenzione. Quella riunione, affermano i democratici, non sarebbe stata ancora convocata.
Prevenzione e sostegno psicologico
La proposta del Pd comprende il rafforzamento del supporto psicologico nelle scuole, il lavoro di psicologi ed educatori, il sostegno alle famiglie e una collaborazione stabile tra istituti scolastici, sanità e servizi sociali. Il partito richiama inoltre le conseguenze della pandemia sulle nuove generazioni e riferisce di una risoluzione sul bilancio, relativa al potenziamento dell’assistenza psicologica, che sarebbe stata bocciata.
Nel comunicato vengono contestate anche alcune scelte dell’Amministrazione comunale sulle politiche giovanili e le campagne basate su slogan o messaggi sui social. La posizione espressa dai democratici combina la richiesta di fermezza e di conseguenze certe per chi commette reati con l’invito a investire in ascolto, prevenzione e competenze. Il confronto politico a Ferrara si concentra dunque sulle misure di sicurezza immediate e sulle risposte sociali e sanitarie al disagio giovanile.