A Ferrara torna la Campagna di obiezione alle spese militari, promossa dal 2004 dalla Rete Lilliput locale. L’iniziativa, giunta all’edizione 2026, punta a raccogliere adesioni contro l’attuale orientamento delle politiche nazionali e internazionali in materia di armamenti e a sostenere una diversa idea di sicurezza, fondata sulla prevenzione dei conflitti e sulla nonviolenza.
Nel testo diffuso dalla Rete Lilliput, la campagna viene presentata come un’opposizione alle politiche di guerra e di riarmo. I promotori richiamano il quadro internazionale segnato, a loro giudizio, da numerosi conflitti armati e genocidi, oltre che da un clima di crescente tensione tra gli Stati. A Ferrara, nel 2025, le adesioni all’iniziativa sono state 205.
La proposta di legge
Tra gli elementi indicati dai promotori c’è il superamento delle 50.000 firme necessarie per la presentazione in Parlamento del disegno di legge intitolato Un’altra difesa è possibile. La proposta viene collegata alla prospettiva della Difesa popolare nonviolenta, basata secondo la Rete Lilliput sul dialogo, sulla diplomazia e sulla partecipazione dei cittadini.
Il tema centrale della campagna è la destinazione delle risorse pubbliche. Nel documento, i promotori contestano l’ipotesi di portare progressivamente la spesa militare al 5% del Pil, sostenendo che ulteriori stanziamenti per la difesa potrebbero sottrarre fondi a scuola, sanità, lavoro e ambiente. Si tratta di una posizione politica espressa dalla Rete Lilliput, che chiede una riduzione delle spese militari a favore di quelle sociali.
Le adesioni e il sostegno al progetto per Srebrenica
Anche per il 2026, la Campagna Osm prevede l’invio dei moduli di adesione al Presidente della Repubblica. La richiesta comprende inoltre il riconoscimento dell’opzione fiscale, cioè della possibilità di indirizzare le proprie tasse verso la costruzione di una difesa civile e nonviolenta, possibilità che oggi, secondo i promotori, non è prevista.
Le adesioni sono inoltre collegate a una raccolta di fondi destinata a sostenere Adopt Srebrenica, progetto della Fondazione Alexander Langer Stiftung-Onlus. L’iniziativa opera da oltre vent’anni per conservare la memoria del genocidio avvenuto nel 1995 durante la guerra dei Balcani e per favorire il ristabilimento delle relazioni tra persone appartenenti a etnie diverse. La Rete Lilliput sottolinea il peso delle conseguenze sociali dei conflitti anche dopo la fine delle ostilità e l’importanza di accompagnare i superstiti nella ricostruzione del tessuto comunitario.
Per ricevere informazioni o aderire alla Campagna di obiezione alle spese militari 2026, è possibile contattare i promotori all’indirizzo osmferrara@gmail.com. L’articolo è firmato da Davide Scaglianti per Rete Lilliput Ferrara.