Restauro

Il Castello Estense resta aperto durante quattro anni di lavori

Cantiere diviso in fasi: investiti 16,2 milioni per sicurezza sismica e nuovi spazi museali.

Il Castello Estense resta aperto durante quattro anni di lavori

La Fabbrica del Castello è ufficialmente partita a Ferrara. Il progetto prevede 1460 giorni di cantiere, con conclusione fissata al 31 agosto 2030, ma senza interrompere le visite, le mostre e le attività culturali ospitate nel monumento. Gli interventi saranno organizzati per settori, così da consentire al pubblico di continuare ad accedere alle parti non interessate dai lavori.

L’avvio è stato collegato al 29 settembre, giorno in cui, 641 anni fa, venne posta la prima pietra della fortezza progettata da Bartolino di Novara per gli Este. Il cantiere era stato consegnato il 2 settembre, dopo un percorso iniziato con i danni provocati dal terremoto del 2012 e proseguito tra progettazione, finanziamenti e gara d’appalto. Nel 2025 il monumento ha superato i 150mila ingressi, un dato che ha contribuito alla scelta di mantenere attiva la fruizione durante il quadriennio.

Interventi e finanziamenti

Il quadro economico dell’operazione distingue tra 11,6 milioni di euro destinati ai lavori e un investimento complessivo di 16,2 milioni, comprensivo delle somme a disposizione. Le risorse arrivano dal Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia. L’intervento servirà a completare la riparazione dei danni sismici e a migliorare il comportamento strutturale dell’edificio. Sono inoltre previsti il rifacimento delle coperture e dei solai del secondo piano, l’adeguamento degli impianti e la realizzazione di nuovi spazi espositivi e museali.

Il cronoprogramma è articolato in più fasi. Tra il 2026 e il 2027 saranno interessati via Coperta e il Corpo Sud; nel biennio successivo toccherà al Corpo Est e al giardino di Eleonora. Nel 2028-2029 i lavori riguarderanno il Corpo Nord, mentre l’ultima fase sarà dedicata al Corpo Ovest. Sono previsti anche interventi sul fossato. La prima tappa sarà dunque il Corpo Sud, mentre l’ultima interesserà il Corpo Ovest.

Il calendario degli eventi

La programmazione cittadina dovrebbe proseguire anche durante i lavori. Il prefetto Massimo Marchesiello ha auspicato che possa essere confermato l’Incendio del Castello nella notte di Capodanno. L’ultima edizione aveva richiamato circa 30mila persone sotto le torri estensi. Anche l’assessore comunale alla Cultura Marco Gulinelli ha sottolineato l’obiettivo di evitare la chiusura completa del monumento, gestito dal Comune per quanto riguarda il percorso museale dal 2015.

La continuità delle attività è considerata parte integrante del progetto. La dirigente provinciale e responsabile del procedimento Angela Ugatti ha spiegato che il disagio del cantiere potrà diventare un’occasione per raccontare il monumento mentre viene restaurato. Tra la fine del 2023 e il 2024, come ricordato dal consigliere regionale Paolo Calvano, l’intervento aveva rischiato di fermarsi per la mancanza di una parte della copertura finanziaria. Tre milioni sono arrivati dal Ministero della Cultura attraverso il Piano strategico Grandi progetti Beni culturali.

I lavori saranno eseguiti dal raggruppamento temporaneo guidato dalla veneziana Lares – Lavori di Restauro, insieme a VF Costruzioni e Restauri, Lithos e I. Martini, aggiudicatario della gara. L’obiettivo dichiarato è completare l’intervento nei tempi previsti, lasciando il Castello Estense accessibile e attivo nel panorama culturale di Ferrara anche durante la trasformazione del complesso in un grande cantiere.