Al Castello Estense di Ferrara è iniziato il cantiere per la riparazione dei danni provocati dal terremoto, il miglioramento strutturale, il restauro e la rifunzionalizzazione degli spazi museali. Le prime impalcature sono state montate nell’ala della via Coperta. L’intervento complessivo durerà 1.460 giorni e la conclusione è prevista per il 31 agosto 2030.
Le opere previste
Il progetto prevede il rifacimento delle coperture e dei solai del secondo piano, oltre alla riparazione delle lesioni e dei danneggiamenti presenti ai diversi livelli del monumento, causati dalle scosse del 20 e 29 maggio 2012. Sono inoltre previsti interventi per migliorare il comportamento sismico dell’edificio e adeguare gli impianti del secondo piano alla nuova destinazione espositiva.
Il valore complessivo dell’operazione supera 16,2 milioni di euro. Le risorse arrivano dal Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia di Ferrara, proprietaria del complesso. Il programma è inserito nel piano regionale delle opere pubbliche e dei beni culturali legato alla ricostruzione post sisma e nel Piano strategico ministeriale per i grandi progetti sui beni culturali.
La pianificazione dei lavori punta a mantenere, per quanto possibile, la fruizione del percorso museale e lo svolgimento delle attività culturali durante le diverse fasi del cantiere. La priorità indicata è garantire la sicurezza di visitatori e maestranze, cercando allo stesso tempo di evitare una chiusura prolungata del monumento alla comunità ferrarese.
Affidamento e precedenti interventi
Le opere saranno realizzate da un raggruppamento temporaneo di imprese guidato dalla veneziana Lares, aggiudicatario della gara europea a procedura aperta bandita dalla Provincia. Alla procedura, nel giugno 2025, erano state ammesse 45 candidature, per un totale di 116 imprese provenienti da dieci regioni italiane, presentatesi singolarmente, in raggruppamento o in consorzio.
Una prima parte dei lavori di messa in sicurezza era stata completata nel 2014, a due anni dal sisma. In quell’occasione la Provincia aveva operato sulle quattro torri e sulle lanterne del Castello, intervenendo prima sulle torri dei Leoni e di Santa Caterina, maggiormente colpite, e poi su San Paolo e Marchesana. Erano stati inoltre messi in sicurezza la scala elicoidale del cortile d’onore e il rivellino sud, con una spesa di circa 1,1 milioni di euro.
Il presidente della Provincia Daniele Garuti ha sottolineato la complessità dell’intervento e l’impegno dell’ente a seguirne l’avanzamento, condividendo le informazioni con i soggetti interessati. Tra gli obiettivi indicati c’è anche il mantenimento della fruibilità del complesso in occasione della prossima edizione dell’Incendio del Castello a Capodanno.