Sviluppi giudiziari

Donna indagata a Portomaggiore per violenza privata e lesioni

Accuse incrociate dopo la zuffa in via Somalia: la Procura ricostruisce l’accaduto e valuta le responsabilità.

Donna indagata a Portomaggiore per violenza privata e lesioni

Arrivano nuovi sviluppi sull’aggressione avvenuta lo scorso 16 agosto in via Somalia, a Portomaggiore. La 59enne Susanna Rimessi, che aveva denunciato il 31enne Hamza Hdya sostenendo di essere stata aggredita per la presenza del proprio cane, risulta ora indagata dalla Procura.

A suo carico vengono ipotizzati i reati di violenza privata e lesioni personali nei confronti dello stesso cittadino marocchino. La vicenda è al centro di un incrocio di querele: gli inquirenti stanno verificando le diverse ricostruzioni fornite dai protagonisti per chiarire la dinamica della lite e accertare eventuali responsabilità.

Le versioni contrapposte

Il caso aveva suscitato attenzione anche in seguito a un’interrogazione parlamentare dell’onorevole Mauro Malaguti, deputato di Fratelli d’Italia, che aveva espresso solidarietà alla donna. Secondo il racconto inizialmente riferito da Rimessi, nella serata del 16 agosto sarebbe stata affrontata da un gruppo di persone mentre passeggiava con il cane. Le sarebbe stato intimato di non passare davanti all’abitazione perché l’animale sarebbe stato considerato impuro per motivi religiosi.

Gli accertamenti successivi hanno però fatto emergere una ricostruzione diversa. Hdya, assistito dallo studio Anselmo, ha riferito che la discussione sarebbe iniziata quando la donna avrebbe cominciato a filmare l’abitazione in cui vive con la famiglia. Dopo una richiesta di spiegazioni, secondo la sua versione, il diverbio sarebbe degenerato e lui le avrebbe tolto il telefono dalle mani.

Sempre in base al racconto del 31enne, Rimessi sarebbe poi entrata nella proprietà e lo avrebbe colpito con otto schiaffi, aggredendo anche la madre di lui, 62 anni, alla quale sarebbe stato strappato il velo. Dagli accertamenti medici risultano 10 giorni di prognosi per Hdya e 13 per la madre. La donna ha invece riferito sui social di avere ricevuto quattro punti di sutura e una prognosi di 20 giorni. Sul posto erano intervenuti i sanitari e i carabinieri.

Gli altri procedimenti

Secondo le informazioni disponibili, Rimessi sarebbe stata denunciata anche per atti persecutori. L’ipotesi, che dovrà essere verificata dagli inquirenti, riguarda presunte offese e molestie rivolte il 17 e il 18 agosto ad alcuni familiari di Hdya, nei giorni successivi alla lite.

La donna sarebbe stata inoltre denunciata per diffamazione da un proprio parente, in relazione a presunte offese pubblicate sui social network. Allo stato, invece, non risultano avvisi di garanzia notificati a Hamza Hdya in seguito alle denunce presentate da Rimessi. Saranno quindi gli accertamenti dell’autorità giudiziaria a stabilire la dinamica dell’episodio e la posizione dei coinvolti.