Marinerie in crisi

Quasi 7 milioni per il gasolio della pesca: aiuti sbloccati a Goro

Oltre 1.900 operatori potranno recuperare il 20% della spesa, ma restano le difficoltà legate al crostaceo invasivo e al clima.

Quasi 7 milioni per il gasolio della pesca: aiuti sbloccati a Goro

Il Governo ha sbloccato il credito d’imposta sul carburante destinato alle imprese della pesca. Il decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste consente di assegnare quasi 7 milioni di euro per l’acquisto di gasolio e benzina. La misura interessa oltre 1.900 pescatori e, secondo le prime stime di Legacoop, dovrebbe permettere ai beneficiari di recuperare l’intero 20% della spesa previsto dal provvedimento.

La visita della delegazione europea

Lo sblocco è arrivato dopo la lettera inviata al ministro Francesco Lollobrigida dalle cooperative e dai Comuni della costa emiliano-romagnola, che avevano chiesto di rendere operativo il credito d’imposta e di intervenire sul peso del carburante nei bilanci delle imprese. Il provvedimento è stato annunciato mentre Goro ospitava la delegazione della Commissione Pesca del Parlamento europeo, impegnata in una missione di tre giorni tra Veneto, Emilia-Romagna e Marche.

Nove eurodeputati hanno raggiunto il Ferrarese, tra cui Stefano Bonaccini, guidati dalla capo delegazione Isabelle Le Callenec. Ad accoglierli nell’impianto di lavorazione del granchio blu del Consorzio Pescatori è stata la sindaca Marika Bugnoli. I dati illustrati durante l’incontro descrivono il peso della pesca nell’economia locale: su circa 3.450 abitanti, 1.300 sono pescatori, mentre nei porti di Goro e Gorino sono presenti circa 2.000 imbarcazioni.

La sindaca ha sottolineato che per la comunità la pesca e l’acquacoltura rappresentano un elemento centrale e ha ricordato il ruolo di Goro, considerato il primo distretto italiano ed europeo per la produzione di vongole. Negli ultimi anni, tuttavia, il comparto ha dovuto affrontare emergenze ravvicinate: il granchio blu ha colpito la produzione di vongole e le alte temperature, insieme alla carenza di ossigeno nelle acque, hanno danneggiato le coltivazioni di cozze. Per la pesca a strascico, il carburante pesa ormai per oltre il 60% dei costi.

Le richieste delle cooperative

Bugnoli ha chiesto strumenti per contrastare la diffusione del granchio blu, norme adeguate alle caratteristiche del territorio e risorse per affiancare alla vongola produzioni alternative compatibili con la Sacca. Tra queste figura già l’allevamento dell’ostrica, mentre il granchio blu viene lavorato nello stesso stabilimento visitato dagli europarlamentari.

Legacoop Romagna e Legacoop Estense hanno accolto con soddisfazione il decreto. I presidenti Paolo Lucchi e Paolo Barbieri lo hanno definito un atto importante, ricordando l’iniziativa promossa insieme dalle cooperative e dai Comuni costieri. Alla richiesta avevano aderito inizialmente Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Cesenatico, Cervia, Goro, Ravenna e Rimini; in seguito si sono aggiunti Comacchio e Misano Adriatico.

Per le due associazioni, il provvedimento rappresenta però soltanto un primo passo. Le cooperative chiedono l’estensione del credito d’imposta e l’istituzione di un tavolo territoriale con il Ministero e la Regione, per definire interventi a sostegno della continuità e della crescita del settore. Alla richiesta si è associata anche la Regione Emilia-Romagna.

L’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca Alessio Mammi ha evidenziato che l’aumento dei costi del carburante mette a rischio la redditività e il lavoro delle marinerie. La Regione ricorda di avere stanziato negli ultimi anni 5 milioni di euro per le calamità che hanno colpito pesca e acquacoltura. A queste risorse si aggiungono quasi 40 milioni della programmazione europea Feampa 2021-2027, oltre 31 milioni dei quali già messi a disposizione.

Tra gli interventi attivati figura anche un bando per compensare il mancato guadagno e l’aumento dei costi di produzione legati alla crisi in Medio Oriente, a partire dal rincaro del carburante. Un ulteriore milione di euro è stato destinato agli effetti connessi alla presenza del rigassificatore, a sostegno della pesca professionale, dell’acquacoltura marina sostenibile e della piccola pesca costiera.

Il confronto proseguirà a Goro venerdì 25 settembre, con la prima tappa degli Stati generali della pesca e dell’acquacoltura dell’Emilia-Romagna, promossi dalla Regione nell’ambito del programma Feampa. Sarà il primo di tre appuntamenti dedicati a imprese, marinerie, istituzioni e ricerca. Coldiretti Pesca ha definito lo sblocco dei fondi una risposta concreta all’aumento dei costi di gestione, sottolineando che il sostegno al carburante interviene su una delle principali voci di spesa delle flotte.