Comparto marino

A Goro la Commissione Pesca Ue incontra gli operatori

Europarlamentari in arrivo per raccogliere le richieste degli allevatori colpiti dalla presenza del crostaceo

A Goro la Commissione Pesca Ue incontra gli operatori

Martedì 22 settembre una delegazione della Commissione Pesca del Parlamento europeo sarà a Goro, nell’ambito della missione che dal 21 al 23 settembre coinvolgerà alcuni europarlamentari italiani tra Veneto, Emilia-Romagna e Marche. L’obiettivo della visita è incontrare gli operatori e le realtà attive nel comparto ittico, raccogliendo direttamente le principali difficoltà del settore.

Il sopralluogo nell’impianto

A Goro la delegazione visiterà l’impianto per la lavorazione del granchio blu del Consorzio Pescatori di Goro, il Copego, in via dell’Industria. Il sopralluogo sarà accompagnato da un confronto con gli operatori locali, chiamati a illustrare le condizioni in cui lavorano e le conseguenze delle criticità che stanno interessando il territorio del Delta.

Al centro dell’incontro ci sarà in particolare la situazione degli allevamenti di mitili, che negli ultimi anni hanno subito gli effetti della diffusione del granchio blu. La presenza del crostaceo ha contribuito ad aggravare le difficoltà delle produzioni e a rendere più complessa l’attività degli operatori della pesca e dell’acquacoltura.

Le istanze da portare in Europa

La delegazione comprende, tra gli altri, gli europarlamentari di Fratelli d’Italia Stefano Cavedagna e Carlo Ciccioli, insieme agli altri componenti italiani della Commissione Pesca. Le indicazioni raccolte durante la missione saranno riportate in sede europea per mettere a fuoco le criticità del comparto e le possibili misure di sostegno.

Secondo Cavedagna, il confronto con imprese e lavoratori è essenziale per rappresentare a Bruxelles le esigenze del territorio italiano. L’europarlamentare ha sottolineato inoltre la necessità di intervenire anche sulle misure europee che, a suo giudizio, incidono sulle attività della pesca. La visita a Goro si inserisce così in un percorso di ascolto diretto degli operatori lungo una parte della costa adriatica.