Dibattito consiliare

Summer Festival: si cerca una nuova sede per il 2027

Conforti sollecita chiarimenti su sicurezza, viabilità, rumore, ambiente, costi e residenti.

Summer Festival: si cerca una nuova sede per il 2027

Con l’inizio di settembre torna al centro del dibattito il futuro del Ferrara Summer Festival. Dopo le polemiche che hanno accompagnato l’ultima edizione e il ricorso arrivato fino al Tar, l’attenzione si concentra sulla sede della manifestazione prevista per il 2027. A riaprire il confronto è Sara Conforti, esponente del Pd, che ha presentato un’interrogazione per chiedere all’amministrazione comunale quali passi siano stati compiuti e quale indirizzo si intenda seguire.

Il gruppo di lavoro

Nel documento, Conforti richiama quanto emerso durante il procedimento amministrativo: una direttiva ufficiale del sindaco Alan Fabbri indirizzata al direttore generale del Comune avrebbe previsto la costituzione, entro luglio, di un gruppo di lavoro interassessorile. L’organismo dovrebbe occuparsi della collocazione della prossima edizione del festival. Da qui la richiesta di conoscere l’esito della prima fase organizzativa e l’eventuale stato di avanzamento delle attività.

La questione principale riguarda la possibilità di individuare una sede diversa da piazza Ariostea, luogo che ha ospitato la manifestazione e che è al centro del confronto politico. L’esponente dell’opposizione chiede di sapere quali localizzazioni alternative siano state prese in esame, oppure siano ancora allo studio, e quali criteri saranno utilizzati per valutarle. L’obiettivo dell’interrogazione è chiarire se esista già un orientamento dell’amministrazione oppure se la scelta debba ancora essere definita.

I criteri per la scelta

Tra gli aspetti indicati da Conforti figurano la capienza degli spazi, la sicurezza, la viabilità e il trasporto pubblico, oltre alla disponibilità di parcheggi. L’interrogazione richiama anche l’impatto acustico, la tutela ambientale e paesaggistica, la compatibilità urbanistica e i costi connessi alle diverse ipotesi. Nel quadro della valutazione rientrano inoltre le possibili ricadute sui residenti e sulle attività economiche delle aree interessate.

La consigliera del Pd chiede infine di conoscere i tempi previsti per arrivare a una decisione e le modalità con cui le conclusioni saranno comunicate alla cittadinanza. Il confronto sulla sede della prossima edizione si apre quindi all’indomani delle contestazioni dei mesi estivi e dopo il passaggio della vicenda davanti al Tar, con l’amministrazione chiamata a definire il percorso per l’organizzazione del festival del 2027.