La Provincia di Ferrara ha consegnato ufficialmente il cantiere per gli interventi di riparazione, miglioramento strutturale post sisma, rifunzionalizzazione degli spazi museali e restauro del Castello Estense. Con l’avvio delle attività parte anche il conteggio della durata prevista: 1.460 giorni, con conclusione fissata al 31 agosto 2030.
Un investimento da oltre 11 milioni
Il valore complessivo dell’opera supera 11,6 milioni di euro. Le risorse arrivano dal Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia e rientrano nel Programma delle Opere Pubbliche post sisma 2012 e nel Piano strategico Grandi Progetti Beni Culturali.
Il progetto riguarda uno dei principali monumenti cittadini e prevede una pianificazione delle lavorazioni per consentire, almeno nella fase iniziale, la prosecuzione delle attività culturali. Secondo quanto comunicato dalla Provincia, il monumento resterà aperto al pubblico e continuerà a ospitare gli appuntamenti già programmati fino alla fine del 2026.
Attività culturali durante i lavori
La gestione degli spazi sarà organizzata separando le aree interessate dal cantiere dal percorso museale utilizzato dal Comune di Ferrara. L’obiettivo indicato dall’ente è garantire la sicurezza dei visitatori e degli operatori, mantenendo al tempo stesso le condizioni di decoro del complesso durante l’esecuzione delle opere.
Il presidente della Provincia, Daniele Garuti, ha spiegato che l’impostazione logistica è stata definita dai tecnici per favorire la convivenza tra le lavorazioni e la vocazione turistica del castello. Garuti ha inoltre sottolineato la necessità di accompagnare le diverse fasi con iniziative di informazione rivolte ai soggetti coinvolti e alla cittadinanza, considerata la complessità degli interventi.
I lavori sono stati affidati a un raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Lares – Lavori di restauro srl di Venezia. Ne fanno parte anche VF Costruzioni e Restauri srl, con sede a San Felice sul Panaro, Lithos srl di Venezia e IMartini srl di Magnacavallo. Il raggruppamento è risultato vincitore della gara conclusa il 5 maggio, al termine dell’esame di 45 offerte economiche.
L’intervento è inserito nel quadro delle opere di ripristino successive al sisma del 2012 e punta anche a ridefinire l’utilizzo degli spazi museali. Il programma dovrà quindi procedere mantenendo la fruibilità del percorso aperto ai visitatori e coordinando le attività del Comune con quelle delle imprese incaricate dei lavori.