Un uomo di 43 anni è a processo con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una bambina che all’epoca dei fatti aveva 5 anni. Il procedimento riguarda episodi che, secondo la Procura di Ferrara, si sarebbero verificati il 19 novembre dello scorso anno all’interno di un’abitazione della provincia.
La minore è la figlia della coinquilina dell’imputato, una donna di 32 anni. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe approfittato della vulnerabilità fisica e psichica della bambina e l’avrebbe costretta a subire atti sessuali contro la propria volontà. L’accusa dovrà ora essere esaminata nel corso del procedimento, mentre l’imputato si trova detenuto in carcere.
Le indagini e la deposizione protetta
A svolgere le indagini sono stati i carabinieri. Dopo l’interrogatorio di garanzia del 24 novembre 2025, il 43enne è stato trasferito in carcere. La bambina, che oggi ha 6 anni, è stata ascoltata il 19 gennaio in incidente probatorio, con modalità protette.
La Procura di Ferrara ha ritenuto attendibile la deposizione della minore e ha chiesto, ottenendolo, il giudizio immediato nei confronti dell’uomo. Il procedimento è approdato in aula il 2 luglio davanti alla Corte d’Assise.
Il rito abbreviato
In quella sede la difesa ha scelto di procedere con il rito abbreviato. La vicenda è stata quindi rinviata al 10 dicembre, quando è prevista la discussione davanti al giudice dell’udienza preliminare Giovanni Solinas.
La madre della bambina si è costituita parte civile ed è assistita dall’avvocato Enrico Segala. La difesa dell’imputato è affidata all’avvocato Matteo Longo.