Interventi territoriali

Portomaggiore, oltre 33 milioni per la sicurezza idraulica

Bonifica e difesa: tra manutenzioni, nuovi canali e protezioni spondali, il piano riguarda reti e corsi d’acqua del Comune.

Portomaggiore, oltre 33 milioni per la sicurezza idraulica

È stato presentato il resoconto degli interventi realizzati e avviati negli ultimi tre anni per la sicurezza idraulica del territorio comunale di Portomaggiore. A illustrare il quadro delle opere sono stati il sindaco Dario Bernardi e il presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Stefano Calderoni, in un incontro promosso dal Comune insieme all’ente consortile.

Il programma ha riguardato sia la manutenzione straordinaria delle infrastrutture esistenti sia la realizzazione di nuove opere per la difesa idrogeologica e il miglioramento della rete irrigua. Tra i lavori conclusi figurano la ricalibratura e l’espurgo dei sedimenti su oltre 15 chilometri di rete di bonifica comunale, per un investimento di circa 500mila euro.

Le opere sui canali

L’asportazione dei materiali depositati è stata eseguita con l’obiettivo di ridurre i livelli delle piene e il rischio di allagamento nelle campagne circostanti e nell’abitato di Portomaggiore, anche in presenza di precipitazioni intense. Un altro intervento rilevante ha interessato il Canale Diversivo di Fossa di Porto, dove sono state realizzate opere di ricostruzione e protezione delle sponde lungo più di 10 chilometri, nei tratti vicini al centro abitato e alla viabilità pubblica.

Per il cantiere sul Diversivo è stato previsto un investimento superiore ai 2 milioni di euro. I lavori, realizzati con tecniche a basso impatto ambientale, risultano per un terzo conclusi, per un terzo in fase di ultimazione e per la parte restante programmati entro la fine del 2026.

Nel quadro delle opere figura anche il nuovo canale Veraglio, realizzato con un investimento di 900mila euro nell’ambito delle misure per contrastare la subsidenza. A Medelana è inoltre in corso il risanamento e l’impermeabilizzazione del Canale San Nicolò, lungo circa 14,6 chilometri, per un importo complessivo di circa 30 milioni di euro.

Il contesto degli eventi estremi

Durante la presentazione, il sindaco Bernardi ha sottolineato l’attesa della cittadinanza per i lavori sul Canale Diversivo e ha collegato la necessità delle opere agli eventi estremi del 2023 e del 2024. In quelle circostanze, ha spiegato, il canale di bonifica ha raggiunto livelli che non si registravano da oltre trent’anni.

Secondo il primo cittadino, gli interventi sono necessari per rafforzare la sicurezza idraulica e sostenere l’agricoltura, ma richiedono risorse significative. Il Comune ha quindi evidenziato il ruolo del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara nell’intercettazione dei finanziamenti e nella realizzazione del piano di opere sul territorio.