È preoccupato per il futuro del personale ausiliario impiegato nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del Comune di Ferrara il Nidil Cgil. Il segretario generale provinciale Marco Righi denuncia il mancato rinnovo di quattro contratti di lavoratrici interinali e la riduzione dell’orario per altre operatrici, con possibili conseguenze sulle condizioni di lavoro, sui redditi e sull’organizzazione dei servizi.
Il sindacato valuta positivamente le stabilizzazioni effettuate tra le educatrici dei nidi e delle scuole dell’infanzia, ma osserva che tali operazioni non avrebbero determinato un incremento della dotazione organica. Si tratterebbe infatti, secondo Nidil, di lavoratrici già impiegate nelle strutture da almeno 36 mesi e quindi già parte dell’organizzazione dei servizi.
I contratti non rinnovati e il futuro delle assunzioni
In base alle informazioni raccolte dall’organizzazione sindacale, quattro lavoratrici con contratto interinale non avrebbero ottenuto il rinnovo, rimanendo senza occupazione. Contestualmente, a diverse altre operatrici dello stesso settore sarebbe stato imposto un taglio consistente dell’orario di lavoro. Nidil sostiene che la riduzione incida non soltanto sulla stabilità occupazionale, ma anche sulla continuità delle attività quotidiane all’interno delle strutture.
Un ulteriore elemento di incertezza riguarda i prossimi anni. Nel 2027 sono previsti diversi pensionamenti tra le dipendenti comunali e, secondo quanto riferito da Righi, la pianificazione delle assunzioni del Comune non comprenderebbe procedure concorsuali per il personale ausiliario nel prossimo triennio. Resta inoltre da chiarire la durata dei contratti di somministrazione: Adecco, riferisce il sindacato, avrebbe indicato come termine della missione il 31 dicembre 2026, senza fornire garanzie sulla copertura per l’anno successivo.
Da qui la richiesta di chiarimenti avanzata da Nidil sulla gestione del periodo successivo alla conclusione dell’anno educativo, prevista a giugno. Il sindacato domanda in particolare perché non sia stata prevista una copertura del personale ausiliario fino al 30 giugno 2027 e quale sarà l’organizzazione dal primo gennaio dello stesso anno.
Progetti educativi e sicurezza
Per Righi, il ricorso al lavoro somministrato rischia di trasferire sulle lavoratrici le conseguenze delle esigenze organizzative dell’amministrazione. Nidil collega inoltre la riduzione del personale alla qualità dell’offerta educativa e sottolinea che dietro ai mancati rinnovi e alla diminuzione delle ore ci sono operatrici che hanno contribuito al funzionamento quotidiano dei servizi.
Il sindacato ha chiesto anche il piano aggiornato dei servizi, con l’obiettivo di verificare se alla riduzione degli ausiliari corrisponda una diminuzione delle attività e dei progetti educativi. Tra gli esempi citati figura Bimbi Svegli, rivolto ai bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e basato sulla permanenza a scuola durante il riposo pomeridiano.
Per consentire lo svolgimento del progetto e, nello stesso momento, garantire la sorveglianza dei bambini che dormono, è necessario l’impiego congiunto di educatrici e ausiliarie. Nidil ricorda che già nell’anno educativo 2025/2026 l’amministrazione aveva valutato un potenziamento del personale a fronte delle difficoltà organizzative, senza però procedere all’attuazione. Ora, con l’ulteriore diminuzione degli ausiliari interinali, il sindacato chiede di sapere come saranno organizzate le attività e chi garantirà il rispetto delle norme sulla sicurezza e delle disposizioni che regolano il funzionamento dei servizi educativi.