Giovani protagonisti

Un laboratorio teatrale per esplorare fiducia e comunità

Dal 7 all’11 settembre, cinque giornate gratuite porteranno partecipanti tra gioco, confronto e costruzione scenica

Un laboratorio teatrale per esplorare fiducia e comunità

Un villaggio, alcuni lupi nascosti tra gli abitanti e una comunità chiamata a decidere di chi fidarsi: da questa premessa nasce Lupus in Fabula, il laboratorio teatrale gratuito rivolto a giovani tra i 16 e i 30 anni. L’iniziativa si svolgerà dal 7 all’11 settembre negli spazi del Consorzio Factory Grisù di Ferrara.

Dal gioco alla scena

A condurre il workshop saranno Francesco Maruccia e Leonardo Castellani, impegnati ad accompagnare i partecipanti in cinque giornate tra attività ludiche, discussione e creazione teatrale. Non è richiesta un’esperienza precedente nel teatro: il percorso è pensato per coinvolgere i giovani a partire dalle dinamiche del gioco di ruolo.

Nel corso del laboratorio verranno giocate diverse partite di Lupus in Fabula. I partecipanti ne analizzeranno i meccanismi e costruiranno collettivamente una drammaturgia basata sull’esperienza diretta. Il lavoro confluirà in una performance aperta al pubblico, in programma venerdì 11 settembre alle 18, organizzata come una partita attraversata da testi, azioni e interventi teatrali sviluppati durante il workshop.

Verità, minacce e decisioni collettive

L’obiettivo dell’iniziativa è utilizzare il gioco come spazio di osservazione e sperimentazione. Le attività porteranno a riflettere sui processi attraverso cui una comunità costruisce la propria idea di verità, individua una minaccia e decide come reagire. Al centro del percorso ci sarà anche una domanda sulla possibilità di ripensare la società secondo criteri più equi ed etici, senza riprodurre comportamenti già conosciuti.

La scelta del progetto da ospitare a Ferrara è stata affidata ai giovani della direzione artistica. La selezione è caduta su Lupus in Fabula, ritenuto adatto a trasformare un gioco noto in uno strumento per interrogarsi sui meccanismi che regolano una comunità.

Sara Draghi ha spiegato che ogni anno vengono progettate iniziative rivolte ai più giovani, cercando di interpretarne bisogni, esigenze e desideri. Da questa riflessione è nata l’idea di una rassegna pensata e costruita interamente da loro, nella quale fossero gli stessi giovani a decidere quali attività proporre ai coetanei, in quali spazi e con quali modalità.