Violenza domestica

Cento, arrestato dopo il rogo davanti alla casa della famiglia

La denuncia della convivente ha preceduto minacce, incendio e una nuova aggressione ai militari

Cento, arrestato dopo il rogo davanti alla casa della famiglia

Un uomo italiano di 38 anni, residente a Cento, è stato arrestato dopo aver violato il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e aver appiccato un incendio a pochi metri dall’abitazione in cui vivono la compagna e i loro due figli minori. La vicenda è arrivata all’epilogo con l’intervento dei Carabinieri, che lo hanno condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

Tutto è iniziato il 30 ottobre, quando la convivente, di origine rumena, ha denunciato l’uomo per maltrattamenti. Agli inquirenti avrebbe riferito di minacce e percosse subite nel corso degli ultimi due anni. In seguito alla denuncia, nei confronti del 38enne è stato disposto l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, con il divieto di avvicinarsi alla donna e all’abitazione.

Il ritorno davanti all’abitazione

Nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, però, l’uomo sarebbe tornato davanti alla casa a bordo di un furgone. Secondo quanto ricostruito, avrebbe iniziato a urlare e a colpire con pugni porte e finestre, minacciando di dare fuoco a tutto. Dal mezzo avrebbe quindi prelevato una tanica piena di benzina, versandone il contenuto sul selciato e appiccando un rogo a pochi metri dall’abitazione.

All’interno della casa, terrorizzata, la donna ha chiamato il 112. Nel frattempo l’uomo si è allontanato. I militari lo hanno trovato il giorno successivo addormentato ancora all’interno del furgone. Sulle mani presentava lievi bruciature, mentre nel veicolo è stata rinvenuta la tanica vuota, elementi ricollegati al piccolo incendio appiccato durante la notte.

La nuova irruzione e l’arresto

Nonostante la denuncia per maltrattamenti e la violazione del divieto di avvicinamento, il 38enne si sarebbe presentato nuovamente davanti all’abitazione il giorno seguente. Sarebbe sceso dal furgone iniziando a inveire contro la convivente. L’arrivo dei Carabinieri non avrebbe fermato la sua condotta: secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe infatti spintonato i militari intervenuti.

Per questi fatti è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per la reiterata violazione della misura cautelare. L’uomo è stato accompagnato in carcere, dove rimane in attesa dell’udienza di convalida. Dovrà inoltre affrontare il procedimento per maltrattamenti in famiglia. Le contestazioni dovranno essere valutate nelle successive fasi giudiziarie.