Cento è stata interessata da una serie di episodi di vandalismo durante il cosiddetto Meloni Day, la mobilitazione studentesca che nella mattinata di sabato 17 ottobre ha coinvolto diversi istituti cittadini. All’Isit Bassi-Burgatti una recinzione con cancellata è stata divelta, mentre cassonetti e cestini dei rifiuti sarebbero stati presi a calci. Secondo le prime ricostruzioni, all’iniziativa avrebbero partecipato circa un centinaio di studenti.
Accertamenti sui danneggiamenti
Sulla vicenda sono in corso verifiche da parte della Polizia Locale e dei Carabinieri. Al momento non risultano persone fermate. Gli investigatori stanno esaminando il materiale raccolto per ricostruire la dinamica dei fatti, quantificare i danni e identificare eventuali responsabili.
A confermare l’accaduto è stato il sindaco Edoardo Accorsi, intervenuto sui social dopo l’arrivo delle forze dell’ordine. Il primo cittadino ha ribadito che chi provoca danni deve assumersi le proprie responsabilità e rispondere secondo quanto previsto dalla legge. Accorsi ha però invitato a non trasformare gli episodi in una contrapposizione esclusivamente politica o ideologica.
Il richiamo del sindaco agli studenti
Nel suo intervento, il sindaco ha collegato la vicenda anche al tema del disagio giovanile, definito una questione complessa che coinvolge ragazzi e famiglie. Secondo Accorsi, il problema non può essere affrontato con slogan o contrapposizioni, ma richiede ascolto e attenzione da parte della comunità.
Il primo cittadino ha distinto il diritto di manifestare il proprio dissenso dal rispetto delle persone e dei beni pubblici. Ha quindi ribadito la disponibilità a incontrare gli studenti e ad ascoltare le loro ragioni, ricordando che i giovani fanno già parte della comunità cittadina e non ne rappresentano soltanto il futuro.
Gli episodi segnalati non si sarebbero limitati all’Isit Bassi-Burgatti. Criticità sono state riferite anche alle scuole Taddia, dove alcuni bidoni sarebbero stati rovesciati e un gruppo di studenti avrebbe impedito ad altri ragazzi di entrare, e nell’area del Giardino del Gigante. La ricostruzione complessiva resta affidata agli accertamenti.
Sulla vicenda è intervenuta anche Francesca Caldarone, consigliera comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia a Cento, chiedendo una condanna netta degli eventuali comportamenti illeciti, indipendentemente dall’appartenenza politica. Saranno ora le indagini a chiarire le responsabilità e le circostanze dei diversi danneggiamenti.