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Portomaggiore, nuovi interventi per la rete fognaria del Villaggio Africano

Amministrazione e multiutility indicano opere, finanziamenti e scadenze dopo i disagi causati dalle piogge intense

Portomaggiore, nuovi interventi per la rete fognaria del Villaggio Africano

Fare il punto sulle analisi svolte, illustrare le soluzioni individuate e condividere con i residenti i prossimi passaggi. Sono stati questi gli obiettivi dell’assemblea pubblica dedicata alle criticità della rete fognaria del Villaggio Africano, a Portomaggiore. L’incontro si è svolto nella Sala Consiliare della Residenza Municipale alla presenza dell’Amministrazione comunale, dei tecnici e dei rappresentanti di Hera.

Alla serata hanno partecipato il sindaco Dario Bernardi, che ha aperto i lavori, e l’assessora Michela Bigoni. Per Hera erano presenti Davide Bigarelli, responsabile dei Rapporti con gli enti locali, Enrico Deserti, responsabile delle Reti idriche Hera Ferrara, e i tecnici di Heratech Francesco Graffiedi ed Elisa Ferri.

Gli studi dopo gli episodi di pioggia intensa

Nel corso dell’assemblea sono stati ripercorsi gli approfondimenti avviati dall’Amministrazione comunale fin dall’inizio del mandato, dopo i gravi eventi piovosi del settembre 2021. Negli anni successivi il quartiere ha dovuto affrontare altri episodi di sofferenza del sistema fognario, aggravati dalla maggiore frequenza dei fenomeni di pioggia intensa collegati al cambiamento climatico.

Nel 2022 Hera aveva realizzato un primo studio idraulico su sollecitazione del Comune. Il lavoro aveva consentito di aprire, nel 2023, un tavolo di confronto con il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara per valutare la realizzazione di un nuovo impianto di sollevamento con scarico nel canale Diversivo. Un’ipotesi inizialmente ritenuta non percorribile che, nel corso del confronto, è diventata concreta.

Il percorso è proseguito con un rilievo completo, misurazioni di portata e la modellazione della rete fognaria, realizzati da Hera nel corso del 2025. Le attività sono servite ad approfondire il comportamento del sistema e a individuare le possibili soluzioni tecniche per il quartiere.

Le opere ipotizzate e le tempistiche

I tecnici hanno illustrato le criticità rilevate e le prospettive di intervento. Il progetto prevede un nuovo impianto di sollevamento da 2 metri cubi al secondo in via Kenia e la sostituzione di circa 500 metri di rete con collettori fognari di diametro maggiore.

Durante l’incontro è stato inoltre annunciato un intervento previsto per novembre 2026, destinato a migliorare l’impermeabilizzazione di un tratto significativo del collettore fognario principale e, di conseguenza, il funzionamento della rete. È stata anche rendicontata la sostituzione di oltre 100 caditoie, effettuata tra il 2021 e il 2022, insieme a diverse operazioni di pulizia straordinaria.

Per il potenziamento complessivo, il Comune ha chiesto ad Atersir, l’agenzia regionale del servizio idrico, di inserire nei piani operativi sia la progettazione esecutiva sia la realizzazione delle opere. Il finanziamento dovrebbe avvenire attraverso la tariffa idrica. Il quadro economico, al momento, ammonta ad alcuni milioni di euro e sarà definito con maggiore precisione dopo la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica. L’obiettivo indicato è completare la progettazione nel 2027 e avviare il primo stralcio dei lavori nel 2028.

I residenti hanno posto domande soprattutto sulle tempistiche, considerati i numerosi episodi di criticità registrati negli ultimi anni. Il sindaco Bernardi ha riconosciuto le difficoltà affrontate da alcune zone del Villaggio Africano e ha spiegato che il Comune ha riaperto un dossier rimasto fermo, coinvolgendo Hera e il Consorzio di Bonifica. L’Amministrazione ha sottolineato che l’opera, complessa e onerosa, non può essere sostenuta direttamente dal solo Comune e che il percorso di finanziamento attraverso la tariffa idrica sarà decisivo. L’impegno dichiarato è mantenere il confronto con i residenti e seguire l’iter fino alla progettazione e all’avvio dei lavori.