Un altro lavoriero è crollato nei giorni scorsi nella zona di Foce, a Comacchio. Il cedimento riaccende l’attenzione sulle condizioni delle strutture legate alla pesca tradizionale delle anguille e sul futuro di un patrimonio considerato rilevante per la storia, l’economia e l’identità delle Valli.
A sollevare il caso è Walter Cavalieri Foschini, consigliere comunale dei gruppi Si Può e Io Voto Comacchio. L’esponente dell’opposizione attribuisce all’amministrazione guidata dal sindaco Samuele Bellotti la responsabilità di dover intervenire con misure concrete per la salvaguardia dei lavorieri, strutture utilizzate per intercettare e catturare le anguille durante la migrazione verso il mare.
Il precedente di Stazione Foce
Non è la prima volta che un lavoriero finisce al centro del dibattito pubblico. Nel settembre 2025 era già crollata una parte dello storico impianto di Stazione Foce, suscitando preoccupazioni sulla conservazione del patrimonio vallivo. Il nuovo cedimento ha riportato la questione all’attenzione delle istituzioni e riaperto la discussione sulla necessità di programmare interventi di recupero.
Cavalieri Foschini sostiene che nelle Valli non servano soltanto dichiarazioni, ma un’assunzione precisa di responsabilità da parte degli amministratori. Secondo il consigliere, il deterioramento delle strutture rappresenterebbe anche un problema politico, perché metterebbe in discussione gli impegni annunciati negli anni a tutela del patrimonio vallivo. Nel mirino finiscono in particolare il sindaco Bellotti e la maggioranza che sostiene l’amministrazione.
Le risorse da individuare
La denuncia riguarda anche il quadro finanziario. Stando a quanto riferito dal consigliere, nel Documento unico di programmazione del Comune non sarebbero previsti stanziamenti specifici per i lavorieri. Cavalieri Foschini richiama inoltre una decisione dell’Ente Parco, che avrebbe approvato un finanziamento di 77.518 euro destinato alla Salina di Cervia, mentre le Valli di Comacchio resterebbero in attesa di interventi.
L’esponente dei gruppi Si Può e Io Voto Comacchio chiede anche se l’avanzo di amministrazione di 159 mila euro possa essere utilizzato, in tutto o in parte, per la tutela delle strutture vallive. La richiesta è quindi di conoscere tempi, risorse e impegni concreti da parte del Comune, dell’Ente Parco e della Regione Emilia-Romagna.
La polemica coinvolge anche una dichiarazione attribuita al consigliere di maggioranza Buzzi, secondo cui il lavoriero sarebbe l’ultimo dei pensieri. Cavalieri Foschini considera questa posizione politicamente grave e domanda al sindaco Bellotti se rifletta anche l’orientamento dell’amministrazione.
Nel confronto viene inserita anche la discussione sul possibile trasferimento della sede comunale. Per il consigliere, affrontare questo tema mentre un patrimonio storico ed economico si deteriora solleva interrogativi sulle priorità della maggioranza. La richiesta conclusiva è rivolta a tutti gli enti coinvolti: il Comune dovrebbe assumere iniziative, il Parco intervenire e la Regione fare la propria parte per evitare ulteriori cedimenti.