Arma dei carabinieri

A Gottardi la Medaglia Mauriziana per 10 lustri di carriera

Il comandante provinciale Massimo Amato ha consegnato il riconoscimento nella sede di Ferrara, ripercorrendo il servizio svolto dal sottufficiale.

A Gottardi la Medaglia Mauriziana per 10 lustri di carriera

Il luogotenente carica speciale Fabio Gottardi, comandante del Nucleo Comando della Compagnia Carabinieri di Portomaggiore, ha ricevuto la Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare. La cerimonia si è svolta lo scorso 2 ottobre nella sede del Comando provinciale Carabinieri di Ferrara.

L’onorificenza, riconoscimento della Repubblica Italiana, è stata consegnata personalmente dal comandante provinciale, colonnello Massimo Amato. Alla cerimonia erano presenti anche il comandante della Compagnia di Portomaggiore, capitano Pasquale Striano, e una rappresentanza degli ufficiali della sede e della provincia.

Il percorso nell’Arma

Gottardi si è arruolato nell’Arma nel 1988, frequentando la Scuola Allievi Carabinieri di Roma. Il primo incarico è arrivato alla stazione Carabinieri di Avio. Nel 1991 ha quindi frequentato la Scuola Sottufficiali dei Carabinieri di Velletri e Vicenza, completando un percorso formativo durato due anni.

Terminata la formazione, ha iniziato il servizio da sottufficiale in alcune stazioni delle province di Cremona e Mantova. In seguito ha assunto per circa tre anni l’incarico di comandante della stazione di Magnacavallo, in provincia di Mantova, prima di trasferirsi nel territorio ferrarese.

Il suo percorso è proseguito alla stazione capoluogo di Ferrara e successivamente all’Aliquota Operativa della Compagnia di Portomaggiore. Nel 2016 è stato nominato comandante del Nucleo Comando della Compagnia Carabinieri di Portomaggiore, ruolo che ricopre tuttora.

Il riconoscimento

Nel corso della cerimonia, il colonnello Amato ha ringraziato il luogotenente Gottardi, esprimendo apprezzamento per la professionalità dimostrata quotidianamente. Il comandante provinciale ha inoltre sottolineato il valore morale e l’importanza dell’onorificenza conseguita al termine di un lungo percorso di servizio nell’Arma.