Dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027 entreranno in vigore anche a Copparo le limitazioni alla circolazione previste dal Piano Aria Integrato Regionale, il PAIR 2030. Le misure interesseranno il centro abitato del capoluogo e saranno applicate dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 18.30.
Il provvedimento riguarderà i veicoli diesel fino alla classe Euro 4 compresa, quelli a benzina fino a Euro 2 compresa, i mezzi alimentati a gpl o metano e benzina fino a Euro 2 compresa, oltre a ciclomotori e motocicli fino a Euro 2 compreso. L’obiettivo è contribuire al contenimento delle emissioni durante la stagione invernale, secondo le disposizioni regionali applicate nei Comuni emiliano-romagnoli di pianura con meno di 30mila abitanti.
Le strade escluse dai divieti
A Copparo saranno esclusi dalle limitazioni i veicoli in solo transito, diretti verso località diverse dal centro abitato, che percorrono la strada provinciale 2, nelle vie Leonardo da Vinci e Primicello, e la strada provinciale 16, in via Canapa, nei tratti compresi all’interno del capoluogo.
Restano inoltre accessibili alcune vie collegate ai parcheggi scambiatori. Per il parcheggio ex Berco sono escluse via Provinciale per Formignana, via Mazzini, via Primo Maggio, nel tratto tra via Mazzini e via Verdi, e via Verdi, dall’intersezione con via I Maggio fino all’ingresso del parcheggio. Per il parcheggio Berco l’esclusione riguarda via Michelangelo, tra via Leonardo da Vinci e viale Ricci. Sono interessate anche via Guarda, via Alighieri, nel tratto tra via Guarda e via Pavese, via Pavese, per il parcheggio di piazza Maestri del Lavoro, e piazza Euro Fabbri.
Deroghe e possibili misure emergenziali
Le deroghe sono consultabili nella pagina dedicata sul sito istituzionale del Comune. Tra i casi previsti rientrano i cittadini che hanno aderito a Move In, il servizio regionale di monitoraggio dei veicoli inquinanti. Le limitazioni saranno sospese l’8 dicembre, a Natale, il giorno di Santo Stefano, il 1° gennaio e il 6 gennaio, oltre che nelle giornate in cui saranno proclamati scioperi del trasporto pubblico locale.
Nel medesimo periodo potranno essere attivate misure emergenziali quando il bollettino di Arpae, emesso nelle giornate di controllo di lunedì, mercoledì e venerdì, ne indicherà la necessità. Tra i provvedimenti figurano il divieto di utilizzare biomasse per il riscaldamento domestico, in presenza di un impianto alternativo, se l’apparecchio ha una classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a quattro stelle; il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili e il divieto di sosta con il motore acceso per tutti i veicoli.
Durante la stagione termica 2026-2027, in tutto il territorio comunale, la temperatura dovrà essere mantenuta entro un massimo di 19 gradi nelle abitazioni, negli uffici, nei luoghi destinati ad attività ricreative, associative o di culto e negli esercizi commerciali. Il limite scenderà a 17 gradi negli edifici destinati ad attività industriali e artigianali. Le indicazioni non si applicano a ospedali, case di cura, scuole e strutture utilizzate per attività sportive. L’accensione degli impianti termici a uso civile è fissata dal 1° novembre 2026.