Niente amministratore nominato dal Tribunale, almeno per ora, per il Grattacielo di Ferrara. La scelta del professionista a cui affidare la gestione del complesso resta infatti nelle mani dei condomini, che dovranno riunirsi nuovamente e cercare una maggioranza sul nome del nuovo amministratore.
Il Tribunale di Ferrara ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da alcuni titolari di immobili del complesso. I ricorrenti avevano chiesto la nomina giudiziale dell’amministratore sulla base dell’articolo 1129 del codice civile, norma che consente di rivolgersi al giudice quando l’assemblea non riesce a individuare il professionista necessario alla gestione condominiale.
La decisione dell’assemblea
Secondo il decreto, il passaggio decisivo è rappresentato da quanto avvenuto nell’ultima assemblea condominiale, convocata il 30 luglio. In quella riunione i proprietari non avevano votato su una candidatura precisa, ma avevano scelto di rinviare la nomina a un incontro successivo, con l’obiettivo di raccogliere e valutare ulteriori nomi.
La proposta di rinvio era stata approvata con 42 voti favorevoli, pari a 281,98 millesimi, contro 40 contrari, per 246,75 millesimi. Gli astenuti erano stati otto, per complessivi 82,67 millesimi. Per il giudice, questo risultato dimostra che non si è ancora determinata una situazione di stallo tale da rendere necessario l’intervento dell’autorità giudiziaria.
Nuova assemblea in vista
La nomina giudiziale può essere disposta quando l’assemblea, chiamata a scegliere un amministratore, non riesce a raggiungere la maggioranza richiesta oppure quando una decisione già assunta rimane senza esecuzione. Nel caso del Grattacielo, però, nessun candidato era stato effettivamente sottoposto al voto. Per questo non si può parlare, secondo il Tribunale, né di un’inerzia ormai insanabile né di un contrasto tale da impedire la formazione della volontà condominiale.
Nel procedimento erano emerse posizioni diverse tra i residenti e i proprietari, con più candidature e orientamenti differenti sulla figura da scegliere. Una parte sosteneva la continuità con l’attuale amministratore, che si è dimesso, o comunque con un professionista già informato sulle problematiche del complesso. Altri condomini ritenevano invece necessario affidarsi a una figura diversa, con esperienza nella gestione di grandi complessi immobiliari.
Ora l’assemblea dovrà essere convocata di nuovo, inserendo all’ordine del giorno la scelta dell’amministratore. Solo se anche il prossimo passaggio non dovesse portare al raggiungimento della maggioranza, oppure se una decisione adottata non venisse successivamente eseguita, potrebbe riaprirsi la strada del ricorso al Tribunale.