La Curva Ovest ha annunciato l’annullamento della coreografia preparata per la partita Spal-Vianese, in programma domenica 27 settembre. La decisione, secondo quanto riferito dagli ultras in un comunicato, è legata allo stop imposto a un’iniziativa pensata per ricordare Federico Aldrovandi, a ventuno anni dalla sua uccisione.
Durante l’intervallo, alcuni bambini avrebbero dovuto leggere sul terreno di gioco una serie di pensieri dedicati ad Aldrovandi e scritti dagli alunni di una scuola elementare di Ferrara. I messaggi, spiegano i tifosi, erano già stati pubblicati nel libretto realizzato in occasione di Curva Ovest in Festa dello scorso anno.
Il confronto con la Questura
La Curva riferisce che venerdì lo Slo della società avrebbe comunicato la contrarietà della Questura di Ferrara all’iniziativa. La Spal sarebbe quindi intervenuta attraverso il ceo Marcel Bonnici, che, secondo la ricostruzione degli ultras, si sarebbe recato in Questura per cercare una soluzione.
Nel pomeriggio sarebbe arrivata la conferma del divieto. Stando al comunicato della Curva, alcune delle frasi destinate alla lettura sarebbero state ritenute riconducibili a una possibile istigazione alla violenza. Sarebbero stati inoltre prospettati provvedimenti nel caso in cui l’iniziativa si fosse svolta comunque. Il testo delle frasi non è stato diffuso e non è quindi possibile verificarne direttamente il contenuto.
I tifosi riferiscono anche di una posizione contraria della Lega, che avrebbe segnalato alla Spal possibili conseguenze sul piano sportivo qualora il club avesse autorizzato l’iniziativa, fino all’ipotesi di una penalizzazione in classifica. Nella tarda serata di venerdì, sempre secondo gli ultras, la società avrebbe comunicato di aver ricevuto dalla Questura un documento scritto con il divieto e le motivazioni. La Curva ne avrebbe chiesto una copia, senza poterlo visionare.
L’annullamento della coreografia
Le critiche della tifoseria riguardano sia il provvedimento sia il comportamento della società, accusata di non aver difeso abbastanza la commemorazione. Gli ultras riconoscono la delicatezza della situazione e il ruolo della Spal, ma sostengono che il club avrebbe dovuto impegnarsi maggiormente per consentire lo svolgimento dell’iniziativa.
Da qui la scelta di rinunciare anche alla coreografia preparata per il ritorno dei sostenitori nel settore storico della Curva Ovest. L’allestimento, al quale i tifosi lavoravano da giorni, avrebbe dovuto celebrare il ritorno dello storico marchio. La Curva ha spiegato di non voler festeggiare in un contesto segnato dallo stop al ricordo di Aldrovandi.
Come alternativa, gli ultras avevano proposto di far leggere ai bambini i loro pensieri dalla balaustra del settore, utilizzando un megafono. I genitori, riferiscono ancora i tifosi, avrebbero però preferito rinunciare per timore di possibili conseguenze. La vicenda resta quindi legata alle diverse ricostruzioni fornite dalla Curva e dalla società, mentre il documento attribuito alla Questura non è stato reso pubblico.