Indagine giudiziaria

Cocaina e morte di un 19enne: chiesto il processo a Ferrara

Il giovane sarebbe deceduto dopo l’assunzione della sostanza; la prima udienza è fissata al 30 settembre

Cocaina e morte di un 19enne: chiesto il processo a Ferrara

La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per un 24enne italiano, accusato di aver venduto la cocaina assunta da Edoardo Bovini, il 19enne morto nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2023 davanti al locale Big Town di Ferrara. Il giovane fu colto da un improvviso malore dopo l’assunzione della sostanza stupefacente.

All’indagato vengono contestati lo spaccio di droga e la morte come conseguenza di altro delitto. Con la chiusura delle indagini, l’accusa ha quindi avanzato la richiesta di processo. L’udienza preliminare è stata fissata per il 30 settembre, quando il giudice dovrà valutare se disporre il rinvio a giudizio.

Gli accertamenti sulla morte

Nei giorni successivi al decesso era stata eseguita un’autopsia per verificare eventuali responsabilità. Secondo gli esiti degli accertamenti, sarebbe emerso un collegamento tra l’assunzione di cocaina e la patologia cardiaca di cui soffriva Bovini, una tachicardia ventricolare che in precedenza lo aveva costretto a interrompere l’attività sportiva.

La vicenda si intreccia con la morte di Davide Buzzi, avvenuta circa due settimane dopo all’interno dello stesso locale, di proprietà di Vito Mauro Di Gaetano. Per quel decesso, Di Gaetano e il padre Giuseppe sono stati condannati in primo grado a 28 anni di reclusione, pena comprendente anche il tentato omicidio di Lorenzo Piccinini.

Le contestazioni degli investigatori

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Buzzi riteneva i Di Gaetano responsabili di non aver chiamato tempestivamente i soccorsi per tentare di salvare Bovini, al quale era molto legato. Sempre stando agli investigatori, dopo essere stato informato da uno dei suoi contatti avrebbe aggredito il presunto spacciatore, considerandolo responsabile della vendita della dose assunta dal 19enne.

L’aggressione non fu denunciata, ma gli investigatori ritengono che possa trovare riscontro nei messaggi estratti dalle chat telefoniche di Buzzi e in altri elementi raccolti durante le indagini. L’episodio viene collocato al 25 agosto 2023, la stessa sera in cui Buzzi avrebbe schiaffeggiato Mauro Di Gaetano dopo aver minacciato lui e i dipendenti del locale. In quell’occasione avrebbe intimato la chiusura dell’attività e minacciato di incendiarla se non fossero stati pagati 3mila euro entro il 25 settembre.