Decisione del gup

Hashish in auto a Ferrara, condannato a un anno e sei mesi

L'uomo, 39enne marocchino, era stato fermato nel parcheggio di via Modena con cinque panetti nascosti sotto il sedile

Hashish in auto a Ferrara, condannato a un anno e sei mesi

È stato condannato a un anno e sei mesi di carcere il 39enne di nazionalità marocchina arrestato dopo il ritrovamento di oltre 490 grammi di hashish nella sua automobile. La decisione è stata presa con rito abbreviato dal gup Sandra Lepore del tribunale di Ferrara, che ha riconosciuto all’imputato le attenuanti generiche.

L’arresto era avvenuto la sera del 17 ottobre, nel parcheggio del McDonald’s di via Modena a Ferrara, durante un servizio della Polizia Locale Terre Estensi contro la compravendita di stupefacenti. Gli agenti, impegnati in un’attività in abiti civili, avevano notato tre uomini discutere animatamente nei pressi di una Fiat Multipla.

Il controllo nel parcheggio

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 39enne e un 24enne, entrambi marocchini, erano arrivati a bordo della vettura e avevano raggiunto un 34enne di nazionalità albanese, che li attendeva sotto i portici. Dopo alcuni minuti i tre erano tornati vicino all’auto. I poliziotti decisero quindi di intervenire e bloccarono il veicolo prima che potesse lasciare il parcheggio.

La perquisizione consentì di trovare, nascosti sotto il sedile del passeggero, cinque panetti di hashish contenuti in due involucri di cellophane, per un peso complessivo superiore ai 490 grammi. La droga venne sequestrata. Il 39enne, conducente e proprietario dell’automobile, non riuscì a fornire una spiegazione sul possesso dello stupefacente.

Durante l’intervento l’uomo tentò inoltre di utilizzare il telefono cellulare che aveva con sé e poi lo spezzò davanti agli agenti. Le manette scattarono anche per il 24enne che si trovava con lui e per il 34enne albanese, trovato in possesso di 880 euro in contanti, ritenuti inizialmente di dubbia provenienza.

Gli ulteriori accertamenti

I tre furono accompagnati al comando di via Tassoni per la perquisizione e la foto-segnalazione. Nel corso degli accertamenti, il cane antidroga Aaron individuò altri 0,37 grammi di hashish all’interno dell’automobile, che venne sequestrata insieme alla sostanza, al denaro e ai telefoni cellulari.

Al termine dell’indagine, il 39enne è stato rinviato a giudizio e ha affrontato il processo con rito abbreviato. Per gli altri due uomini presenti al momento del controllo, invece, gli accertamenti hanno escluso il coinvolgimento nella vicenda.