Ferrara si prepara a ospitare la partenza del Giro dell’Emilia 2026, in programma sabato 3 ottobre. Le prove maschile e femminile scatteranno dal Castello Estense, una novità per la manifestazione, e attraverseranno il centro storico prima di dirigersi verso Bologna e il Colle di San Luca.
La gara maschile prenderà il via dal Castello e prevede due giri completi di un circuito cittadino lungo 11,3 chilometri. Dopo 23,9 chilometri il gruppo lascerà Ferrara, seguendo verso sud la storica strada statale Porrettana. La prima parte del tracciato sarà pianeggiante e porterà i corridori nella pianura emiliana, passando vicino al Castello di Bentivoglio e, dopo 68,5 chilometri, allo stabilimento produttivo di Granarolo, storico partner della manifestazione.
Le difficoltà del percorso maschile
Con l’avvicinamento alle colline bolognesi il percorso diventerà progressivamente più impegnativo. La salita verso Loiano, il punto più alto della corsa, sarà il primo banco di prova rilevante. A Pianoro è prevista poi la nuova ascesa di Via Belvedere, lunga 1,5 chilometri e con una pendenza media dell’11%, che nei primi 300 metri supera il 15%.
Superati Rastignano, Porta Santo Stefano, i viali di circonvallazione e Porta Saragozza, il gruppo raggiungerà l’Arco del Meloncello. Da quel punto inizieranno gli ultimi 39 chilometri, con una prima salita a San Luca e quattro giri completi del circuito tradizionale di 9,2 chilometri. Saranno quindi cinque le scalate al Colle di San Luca, con pendenze fino al 20% in corrispondenza della Curva delle Orfanelle.
La prova femminile
Anche la gara femminile partirà davanti al Castello Estense. Le atlete affronteranno un giro del circuito cittadino di 11,3 chilometri, per poi proseguire verso la provincia di Bologna. Dopo Minerbio passeranno da Bagnarola, località nota per il complesso di ville storiche soprannominato la Versailles bolognese, quindi attraverseranno la pianura passando da Castenaso e San Lazzaro di Savena.
Il percorso entrerà poi nella Val di Zena e inizierà a salire. Al chilometro 79,7, a Botteghino di Zocca, sarà collocata l’unica salita valida per la classifica dei Gran Premi della Montagna, già affrontata dal grande ciclismo internazionale e dal Tour de France 2024. Dopo la discesa, la corsa raggiungerà rapidamente Bologna.
All’Arco del Meloncello cominceranno gli ultimi 11,4 chilometri, con una prima ascesa a San Luca e un successivo giro completo del circuito di 9,2 chilometri. In totale saranno due le scalate al Colle di San Luca, destinate a decidere la selezione finale. L’assessore allo Sport Francesco Carità ha collegato l’appuntamento all’esperienza della Coppi e Bartali e al percorso verso il 2027, quando Ferrara sarà Città Europea dello Sport.